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Selvini, M. - L’IMPATTO DELLE TERAPIE DEL TRAUMA E DELL’EMDR SUL MODELLO SISTEMICO FAMILIARE INDIVIDUALE |
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CONVEGNO NAZIONALE EMDR ROMA 25 SETTEMBRE 2011
L'IMPATTO DELLE TERAPIE DEL TRAUMA E DELL'EMDR SUL MODELLO SISTEMICO FAMILIARE INDIVIDUALE
MATTEO SELVINI
Ringraziamenti. Questo lavoro è frutto di un lavoro d'équipe: un fondamentale incoraggiamento verso l'EMDR ci è stato dato da Dante Ghezzi. Per la stesura di questo intervento sono stati utilissimi i suggerimenti di Anna Maria Sorrentino, Stefano Cirillo e Laura Fino. |
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L'integrazione della diagnosi di personalità nel pensiero sistemico complesso. Appunti a integrazione o correzione del nostro precedente scritto sulla diagnosi di personalità di Matteo Selvini DOWNLOAD ARTICOLO Perché un terapeuta sistemico ha bisogno delle diagnosi di personalità?Storicamente l'identità dei terapeuti sistemici si è costruita contro la diagnosi, sul terreno dello scontro con la psichiatria istituzionale marginalizzante e con la psicoanalisi classica sua fedele alleata. (Bruni De Filippi 2007). Riscoprire le diagnosi di psicopatologia e di personalità costringe quindi ad una vera crisi d'identità, un importante movimento cognitivo ed emotivo di integrazione di concetti. |
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11 TIPI DI PERSONALITA'- 4 ANNI DOPO |
Autore: Matteo Selvini: Psicologo e Psicoterapeuta, è Co-responsabile della Scuola di Psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”, Viale Vittorio Veneto, 12 – 20124 Milano, tel/fax 02 29524089. Premessa Settembre 2010 - seconda versione Nel 2006 ho elaborato una prima stesura delle mie riflessioni sull'utilizzo della diagnosi di personalità nella clinica sistemica, articolo che poi sarà pubblicato nel 2008 sulla rivista Ecologia della Mente. Questo lavoro ha suscitato un certo interesse, la traduzione francese sta per apparire su Thérapie Familiale (grazie alla collaborazione di Zoe Stockart e Marco Vannotti) con un commento di Nicolas Duruz, sta per uscire anche la traduzione spagnola e sono stato invitato ad illustrarlo in vari seminari in Italia e all'estero. Essendo passati quattro anni varie idee sono state messe alla prova e nuovi spunti hanno colpito la mia attenzione. Ho quindi pensato di poter aggiungere qualche nota per dar conto dello sviluppo del dibattito e chiarire alcune contraddizioni. |
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Relazione al Convegno di Salice Terme 27 ottobre 2006 Anna Maria Sorrentino Entrare come terapeuta in una nuova famiglia è sempre per me un'operazione faticosa che vivo con una certa riluttanza, cosa che non mi succede quando inizio una terapia individuale. Entrata in seduta per la fase di consultazione, tuttavia, il mio atteggiamento interiore cambia e diventa simile a quello di chi si accinga a sbrogliare una matassa. Innanzitutto la dimensione interiore è di attenzione focalizzata: se mi muovo impulsivamente o confusamente è difficile che trovi i capi. |
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LA VITTIMIZZAZIONE SECONDARIA |
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La vittimizzazione secondaria: alcune forme di maltrattamento istituzionale nei confronti delle famiglie maltrattanti di Stefano Cirillo DOWNLOAD ARTICOLO In un convegno sull’abuso sessuale a Metz, organizzato più di un anno fa dall’Institut d’Etudes systémiques, al quale partecipavo in veste di relatore, un collega lussemburghese, Gilbert Pregno, ha citato un concetto, la discontinuità delle cure come maltrattamento istituzionale, contenuto in un articolo di Odette Masson che non conoscevo e che tornato a Milano sono andato subito a ricercare. Grazie a Giuliana Prata che ci ha messo in contatto con lei, Madame Masson è stata la formatrice, alla fine degli anni Settanta, della nostra nascente équipe del Cbm, allora diretta da Alessandro Vassalli. Ricordo ancora l’impressione che ci fece visitare la sua Unità di trattamento a Losanna, che era caratterizzata, oltre che da un’indiscussa perizia clinica, da una formidabile attenzione al contesto istituzionale e alla rete degli operatori, attenzione del tutto innovativa per quegli anni. Molti suoi insegnamenti non li ho più dimenticati: in particolare ricordo che a me, neofita zelante del modello di terapia familiare limitato a un massimo di dieci sedute, fece grande impressione la semplicità con cui liquidò questo dogmatismo, spiegandoci che le famiglie di cui andavamo ad occuparci, di regola multiproblematiche, ci avrebbero richiesto un impegno e un coinvolgimento per lunghi periodi, ben al di là delle canoniche dieci sedute: e non avrebbe potuto avere più ragione. |
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TECNICHE DI PRESA IN CARICO NELLA TERAPIA CON LA COPPIA |
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Autori: Paola Covini DOWNLOAD ARTICOLO Premessa L’incontro con giovani colleghi in formazione invita a riflettere sul proprio operare nonchè sulle capacità di trasmettere un saper fare che, rifacendosi a un paradigma teorico definito si traduce poi in modelli di intervento specifici. Proprio a partire da questa esperienza di formazione, accompagnata da una intensa attività di lavoro clinico, si è sviluppato in questi anni, tra i docenti della scuola di psicoterapia “Mara Selvini Palazzoli”, un interessante confronto volto ad identificare e declinare le differenti prassi di presa in carico che offriamo ai pazienti rispetto alle diverse domande di aiuto che ci rivolgono. |
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