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Struttura organizzativa




Requisiti per l'ammissione
Secondo l'ordinamento legislativo, la Scuola si dirige esclusivamente a coloro che sono in possesso di una laurea in Medicina o in Psicologia. Il corso prevede:

  • insegnamenti teorici di base (Psicologia generale e dello sviluppo, Psicopatologia e diagnostica clinica); 
  • illustrazione dei principali orientamenti di psicoterapia da parte di noti rappresentanti italiani e stranieri dei vari modelli terapeutici; 
  • gli insegnamenti teorici caratterizzanti il nostro specifico approccio da parte dello staff didattico interno, con pluridecennale esperienza clinica, e la presentazione in momenti seminariali dei vari modelli teorico-clinici in terapia familiare da parte dei principali terapeuti familiari italiani e stranieri; 
  • la formazione teorico pratica sotto la guida di due docenti interni; 
  • esperienza pratica di tirocinio presso gli Enti convenzionati,
  • formazione personale dell'allievo attraverso esperienze di comunicazione non verbale e l'analisi del proprio Genogramma; 
 
 Nel curriculum da inviare con la richiesta di ammissione, il candidato è pregato di toccare i punti seguenti:
 
  1. breve storia personale
  2. breve storia professionale
  3. attività professionali passate e presenti, in particolare esperienze con coppie e famiglie
  4. ha fatto un lavoro terapeutico personale?
  5. ha un’altra formazione in corso?
  6. quali sono i suoi obiettivi nell’iscriversi a questa scuola?
 
Programma

La filosofia della scuola si basa sulla trasmissione di un atteggiamento di ricerca sui fattori di rischio relazionali e familiari nella genesi dei vari disturbi psichici.

In tale prospettiva, la scuola si caratterizza per l'attenzione riservata ai genitori e ai fratelli del paziente (oltre che all'eventuale partner) come risorse, sia per la comprensione della genesi dei problemi e dei sintomi del soggetto (fase di consultazione diagnostica), sia per l'elaborazione di strategie per la soluzione e la cura (fase riparativa e terapeutica).
II trattamento perciò prevede quando possibile l'integrazione tra presa in carico familiare e presa in carico individuale (sia del paziente che dei familiari significativi e motivati).

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Corpo didattico

Lo staff docente

 

Lo staff docente della scuola è rappresentato da un organigramma che comprende:

-i Responsabili

- lo staff didattico interno

- i docenti esterni, sia universitari che esperti dei differenti indirizzi psicoterapeutici.

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Piano didattico

 

1. Durata della Scuola

L’insegnamento si conforma ai programmi ministeriali in tutte le Sedi. Tuttavia il percorso didattico della Sede di Mendrisio (CH) è più breve, per adeguarsi alla normativa svizzera.  Per Milano, Brescia e Torino si prevede una durata quadriennale, con un ammontare di 364 ore annue di insegnamento suddivise in 52 giornate  (31-34 feriali e 17-14 sabati), cui si sommano 136 ore annuali di adeguato tirocinio, da svolgere presso le Unità Sanitarie Locali, o presso altri Organismi accreditati.

La scuola garantisce, attraverso convenzioni con gli Enti accreditati, l’organizzazione dei tirocini.

Il primo anno della Scuola inizia a ottobre e termina a dicembre dell’anno successivo. Il secondo e terzo anno durano da gennaio a dicembre dell’anno solare. Il quarto anno non si conclude nell’anno solare, ma in quello successivo, con 2 giornate dedicate alla discussione delle tesi finali. 

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Formazione personale del futuro terapeuta
Il modello formativo della Scuola prevede un lavoro in gruppo sulla persona del futuro terapeuta attraverso una serie di esperienze, inizialmente di espressione corporea, poi di riflessione sulla propria storia familiare (genogramma). 
A questo scopo viene dedicata, in modo specifico, un percorso introduttivo.
Infatti per i giovani psicologi che hanno appena superato l'esame di Stato e vogliono diventare psicoterapeuti, è prioritaria l'esigenza di sperimentarsi nell'attività professionale pur in presenza di insicurezze legate alla mancanza di esperienza. Di qui l'offerta da parte della Scuola di una fase di passaggio che faciliti il raggiungimento di tale obiettivo, ma insieme utilizzi costruttivamente questo tempo per un lavoro di autoconoscenza sulla persona del futuro terapeuta.
Questo percorso introduttivo lavora da un lato sulle motivazioni alla professione di psicoterapeuta e sulla conoscenza di sé. Tali obbiettivi vengono perseguiti mediante 3 giornate dii comunicazione non verbale attraverso l’espressione corporea (condotte da un’équipe di formatori diretta da Anna Maria Sorrentino), e 5 giornate di riflessione sulla storia familiare dell'allievo, esplorata mediante il genogramma, condotte da un Responsabile della Scuola o da un altro docente esperto con la collaborazione di un secondo docente.
In parallelo il percorso introduttivo consente anche l'avvio della parte tecnico-cognitiva del percorso formativo affrontando i primi temi teorici fondanti, la riflessione sui contesti e la supervisione dei primi casi incontrati.
Il lavoro così svolto serve per avviare la costruzione di un gruppo di appartenenza: il gruppo così costituito proseguirà per i successivi quattro anni.
Tale percorso introduttivo è diversificato nelle varie sedi: a Milano viene svolto in maniera più approfondita, durante un intero anno (22 incontri in 10 mesi), a Brescia in un periodo più concentrato (10 incontri in 3 mesi), mentre a Torino e Mendrisio in una forma ancora più semplificata.
A partire dal primo anno curriculare, da 3 a 5 giornate, in ciascun anno, saranno dedicate al lavoro in gruppo sulla persona del terapeuta e sulla sua storia familiare, a partire dall'analisi del genogramma dell'allievo.
Due giornate residenziali al termine del secondo anno riprenderanno le esperienze a mediazione corporea, che permetteranno anche una analisi delle dinamiche interne al gruppo e delle modalità interattive del singolo allievo.  
Il processo culminerà nella convocazione dei familiari direttamente in un incontro col gruppo degli allievi, dove i partecipanti potranno scambiarsi riflessioni, in presa diretta.
L'allievo che lo desideri potrà affrontare qualcuna delle tematiche emerse durante tale lavoro con il responsabile del genogramma, destinato a questa specifica funzione. 
 



 
Regolamento

 

Filosofia della Scuola 

La filosofia della scuola si basa sulla trasmissione di un atteggiamento di ricerca sui fattori di rischio relazionali e familiari nella genesi dei vari disturbi psichici e di attivazione delle risorse familiari e individuali per la loro cura.

La Scuola mira a formare professionisti che desiderano imparare a lavorare nei quattro contesti della domanda terapeutica: 1) domande di terapia familiare da parte dei genitori per un figlio sofferente (o più raramente da parte di un fratello); 2) terapie individuali di soggetti competenti nel porre una richiesta di aiuto per le proprie difficoltà personali; 3)  domande di terapia della coppia dove l’accento è posto sulla relazione tra i coniugi ( o di terapia familiare per disagi della relazione genitori/ figli); 4) domande di terapia “coatta” o semicoatta, dove il mandato terapeutico è estraneo alla domanda iniziale del paziente e proviene ad esempio dall’Autorità giudiziaria nell’interesse di un minore.

Il trattamento prevede, quando possibile, l’integrazione tra presa in carico familiare e presa in carico individuale, sia del paziente che dei familiari significativi e motivati.

L’orientamento scientifico della scuola è reperibile nelle numerose pubblicazioni, note a livello nazionale e internazionale, del suo fondatore e primo direttore, Mara Selvini Palazzoli, e dei Responsabili dell’Attività Formativa del Nuovo Centro per lo Studio della Famiglia di Milano, Stefano Cirillo, Matteo Selvini, Anna Maria Sorrentino.

Il sito della Scuola (www.scuolamaraselvini.it) contiene la bibliografia minima per gli allievi della Scuola e la bibliografia completa di Mara Selvini Palazzoli, dei tre Responsabili e dei principali docenti.

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