Mara SelviniMara Selviniformazione terapia e ricerca

BIBLIOTECA

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RICERCA

RISORSE della biblioteca

Dante Ghezzi (2017)

Curare gli autori della violenza in famiglia

Terapia Familiare,n.114 – 2017, Ed. Franco Angeli, Milano

L’articolo propone principi e prassi di valutazione e cura degli adulti che in famiglia esercitano prevaricazione fisica e psicologica. Si occupa quindi di quei soggetti che maltrattano, trascurano, sottopongono a violenza assistita partner e figli o abusano sessualmente dei bambini. Dapprima vengono presentato le diverse tipologie dei perpetratori di violenza intrafamiliare. Definito un quadro di garanzia per il minore vittima, si esamina la casistica dei genitori maltrattanti, degli abusanti sessuali adulti e adolescenti, distinguendo tra chi autonomamente chiede aiuto e cura e chi invece va inviato coattivamente attraverso la spinta della magistratura. Nella seconda parte si individuano metodiche adatte alla cura delle specificità della violenza, prefigurando le diverse fasi dell’intervento. In particolare si considera il contrasto alla negazione, l’assunzione di responsabilità, il recupero dell’empatia e si prevedono modi diversificati di cura con formati individuali, familiari e di gruppo.

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articolo
La cura del Sé del terapeuta. Tra coinvolgimento professionale e silenziose vulnerabilità

Maria Montanaro, Fabrizio Rizzi, Benjamin Gallinaro (2026)

La cura del Sé del terapeuta. Tra coinvolgimento professionale e silenziose vulnerabilità

Franco Angeli, Milano

2026

L’intenso coinvolgimento emotivo sperimentabile da una/o psicoterapeuta colloca questa professione tra quelle potenzialmente più usuranti, sollecitando questa domanda: oltre che dei pazienti, gli psicoterapeuti si prendono cura anche di sé stessi? Tema comune a tutti gli psicoterapeuti, come dimostra la diversa formazione degli autori e il loro confrontarsi nel "Dialogo tra gli autori", sezione conclusiva di ogni capitolo. Nel primo si analizzano i dati di una ricerca sul campo, esaminando poi la scarsa letteratura internazionale e ragionando sulla base dell’esperienza clinica; mentre il secondo propone indicazioni specifiche su come prendersi cura di sé anche “dentro la stanza di terapia”. In un’ottica fenomenologica, il terzo capitolo si occupa del tema dell’attacco del paziente al terapeuta o alla relazione terapeutica, e come potervi rispondere. Il quarto è dedicato alla consapevolezza di sé del terapeuta e a come possa essere sviluppata anche attraverso la mindfulness. L’ultima parte, avendo descritto una psicoterapia durata oltre un anno, tratta della supervisione nella prospettiva di cura di sé del terapeuta. Un libro fondamentale che dimostra che il benessere emotivo del terapeuta è il vero motore dell’efficacia clinica. Presentando dati, dialoghi e strumenti pratici, il testo si configura come una guida indispensabile per proteggere la propria umanità e trasformare la vulnerabilità in una risorsa professionale.

Le six phases de la résilience

Matteo Selvini, Laura Fino, Liliana Redaelli, Azzurra Senatore

Le six phases de la résilience

ABIPFS asbl Association Belge pour l'Intervention et la Psychothérapie Familiale Systémique

2026

Giuliana Alquati, Francesco Caruso, Lorenzo Ferrari, Patrizia Galli

Le mappe non sono il territorio - Integrazione tra approcci teorico-metodologici diversi nel trattamento delle psicopatologie

Quaderni SIRTS - Incontrare la complessità: dalla frammentazione all’ecologia della curaN. 7 Anno 2026 - Quaderni SIRTS - Società Italiana di Ricerca e Terapia Sistemica, Milano

2026

Gregory Bateson (1977) sosteneva che il territorio non può mai essere colto nella sua interezza e che approssimare troppo la mappa al territorio, aumentando la definizione della mappa, è solo un modo per complicare le cose: le mappe e le parole, piccole cartine geografiche della nostra psiche, servono per muoversi nel reale ma se sono troppo vaste, diventano ingombranti e pericolose. Questo pensiero confermato da Edgar Morin (1993) e ripreso da Cambiaso e Mazza in “Orientarsi nel Caos” (2024) si ripropone attraverso il seguente concetto: “il pensiero complesso è una tensione permanente tra l’aspirazione a un sapere non parcellizzato e il riconoscimento dell’incompletezza di ogni conoscenza". Questo principio ha guidato un’esperienza di supervisione clinica tra psicoterapeuti appartenenti a diversi modelli teorici (2024-2025) presso l’UOPSI ASST Cremona, coordinata da Gianni Cambiaso. Nell’articolo presenteremo due casi clinici dove due psicoterapeuti (una sistemico-familiare e uno cognitivo-comportamentale) e uno psichiatra (psicodinamico, TFP) hanno integrato i loro modelli per trattare pazienti giovani con Disturbo Borderline di Personalità (DBP), diagnosticati secondo il DSM-5 [American Psychiatric Association, Diagnostic and Statistical Manual (2013)] con storie evolutive e funzionamenti relazionali radicalmente diversi nelle manifestazioni delle sofferenze nel nucleo abbandonico d’origine. Mostreremo la possibilità e l’utilità di un lavoro parallelo in setting individuali e familiari, tra professionisti ad estrazione metodologica differente ed anche la rilevanza della collaborazione, nelle sedute familiari, tra psicoterapeuta sistemico familiare e psichiatra. Queste integrazioni ed i loro risultati sottolineano come la collaborazione tra professionisti di ruolo e formazione diversa, se guidati da un pensiero complesso e da una cornice sistemica condivisa possano potenziare l’efficacia clinica superando le frammentazioni e le impasse terapeutiche tipiche delle rigidità di funzionamenti individuali che s’intrecciano con dinamiche familiari e contestuali, in cui le dispersioni identitarie ed i traumi relazionali richiedono interventi su più livelli di complessità (intrapsichico, interpersonale, transgenerazionale).

Questo testo costituisce la versione integrale dell’articolo il cui estratto è pubblicato sulla rivista “Quaderni SIRTS N. 7 Anno 2026 – Incontrare la complessità: dalla frammentazione all’ecologia della cura”.

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articolo

Organizzazione didattica

Indicazioni operative riguardo alla frequenza della Scuola

2026

Ad uso degli specializzandi della Scuola

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scheda tecnica

Area clinica

Strumenti di valutazione

Nell'allegato potrete trovare l'elenco degli strumenti di valutazione presenti tra le Schede Tecniche della Biblioteca. L'accesso a questi materiali è riservato a chi è registrato. Le aree di interesse degli strumenti di valutazione sono le seguenti: Bambini - Adolescenti Processo terapeutico Terapia di coppia Terapia familiare Terapia individuale Adulti

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scheda tecnica