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Salute mentale pubblica e solitudine professionale: ripensare il lavoro in équipe

La condivisione e il confronto tra professionisti possano rappresentare un’opportunità preziosa per affrontare le sfide che il nostro sistema sanitario nazionale sta vivendo. Abbiamo dunque pensato di invitavi a partecipare a un gruppo di lavoro, a un laboratorio di idee, dove ognuno potrà portare il proprio contributo senza pregiudizi di metodo o di ruolo.

Primo incontro 16 gennaio 2027 dalle ore 10 alle ore 13

Ci rivolgiamo a Voi, colleghe e colleghi, con la convinzione che la condivisione e il confronto tra professionisti possano rappresentare un’opportunità preziosa per affrontare le sfide che il nostro sistema sanitario nazionale sta vivendo.

In un contesto in cui l’aziendalizzazione dei servizi sanitari rischia di compromettere i principi costituzionali di equità, universalità e solidarietà che hanno sempre guidato la nostra professione, ci sembra fondamentale riflettere insieme su come la solitudine clinica stia diventando sempre più diffusa tra gli operatori della salute mentale. La frammentazione dei percorsi di cura, la crescente medicalizzazione dei disagi psichici e la pressione di una medicina difensiva stanno erodendo non solo la qualità delle cure, ma anche il senso stesso della nostra missione professionale.

È in questa prospettiva che Vi invitiamo a partecipare a un gruppo di lavoro che si propone di:

• Promuovere una cultura dell’integrazione e della cooperazione tra professionisti della salute mentale, valorizzando il lavoro d’equipe come spazio clinico, umano e istituzionale fondamentale per contrastare l’isolamento decisionale e la frammentazione della cura;

• Favorire la costruzione di contesti di confronto multidisciplinare in cui la responsabilità terapeutica possa essere condivisa, sostenuta e pensata collettivamente, restituendo centralità alla dimensione relazionale del lavoro clinico;

• Costruire alleanze tra professionisti di differenti orientamenti teorici e metodologici, nella convinzione che la complessità della sofferenza psichica richieda approcci integrati, dialogici e cooperativi, capaci di superare logiche identitarie o autoreferenziali;

• Analizzare criticamente le dinamiche organizzative e istituzionali che contribuiscono a questo fenomeno;
• Elaborare proposte per promuovere una cultura della collaborazione, della responsabilità condivisa e del benessere lavorativo;
• Costruire alleanze tra professionisti di diversi orientamenti metodologici, per restituire centralità alla relazione umana nella cura.

Siamo consapevoli che la complessità dei temi richiede uno spazio di confronto libero da giudizi e aperto alla pluralità delle prospettive. Per questo, il gruppo sarà pensato come un laboratorio di idee, dove ognuno potrà portare il proprio contributo senza pregiudizi di metodo o di ruolo.

Destinatari dell’invito
Psicoterapeuti e psichiatri operanti nel Servizio Sanitario Nazionale, indipendentemente dall’orientamento teorico o dalla sede lavorativa.

Primo incontro
L’incontro si terrà presso la sede della scuola Mara Selvini Palazzoli di Milano sita in Viale Vittorio Veneto, 12 in data 16 gennaio 2027 dalle ore 10 alle ore 13.

Siamo convinti che questo progetto possa rappresentare un’occasione per ridare voce a una sofferenza spesso taciuta e per costruire insieme risposte concrete a un disagio che riguarda tutti noi. La solitudine clinica non è solo un problema individuale, ma una questione collettiva che richiede una risposta collettiva.

Restiamo a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento e Vi ringraziamo fin d’ora per l’attenzione e la disponibilità che vorrete riservare a questo nostro invito per il quale vi chiediamo di darci conferma tramite mail.

Se qualcuno fosse impossibilitato a partecipare in presenza, lo scriva e organizzeremo l’incontro da remoto.

Giuliana Alquati (Psicoterapeuta)
Per informazioni o suggerimenti: giulianaalquati1@gmail.com

Miriam Olivola (Psichiatra)
Per informazioni o suggerimenti: miriamolivola@icloud.com

Matteo Selvini