offerta formativa

L’insegnamento si conforma ai programmi ministeriali italiani in tutte le Sedi. Per Milano, Brescia e Torino si prevede una durata quadriennale, con un ammontare di 364 ore annue di insegnamento suddivise in 52 giornate, cui si sommano 136 ore annuali di tirocinio, che la Scuola garantisce attraverso convenzioni con gli Enti accreditati. Per la sola sede di Mendrisio, il percorso didattico si adegua invece alla normativa svizzera e prevede 42 giornate di insegnamento. In tutte le sedi il luogo mentale ed affettivo della formazione è il gruppo di 8-12 specializzandi, che intensamente condivide il percorso.

Per la sede di Mendrisio (CH) la Scuola si conforma alle disposizioni legislative dell’odierno orientamento federale e sta affrontando il suo riconoscimento in tal senso sotto la guida dell’FSP che presiede a questo passaggio per la Scuola approvata in precedenza.  

Ogni anno ogni specializzando è seguito da un’equipe formata da due docenti principali, un tutor e dai responsabili del genogramma (formazione personale). A questa parte fondamentale della formazione sono dedicate la maggioranza delle 52 giornate, il programma viene completato dagli 11 seminari del sabato, dedicati alla conoscenza degli altri modelli della psicoterapia, sistemici e non, e alle ricerche più rilevanti. Infine abbiamo le 6 giornate di autogestione dedicate allo studio delle terapie dei docenti o alla preparazione di una relazione dello specializzando al convegno della Scuola.

La Scuola garantisce attraverso convenzioni con le Unità Sanitarie Locali e altri organismi riconosciuti l'organizzazione di un adeguato tirocinio di 136 ore annuali. Un tutor stabile nella persona di uno dei docenti della Scuola (docente principale del primo anno e conduttore del genogramma) affiancherà lo specializzando per tutti i quattro anni supervisionandone l'iter nel tirocinio e nell'avvio della professione.

Formazione personale (genogramma)

Il modello formativo della Scuola prevede un lavoro in gruppo ed individuale sulla persona del futuro terapeuta attraverso una serie di esperienze, inizialmente di espressione corporea (3 giornate iniziali condotte da Anna Maria Sorrentino), poi di riflessione sulla propria storia familiare (genogramma).

Per la Confederazione svizzera il gruppo degli specializzandi è di sei membri e comprende quattrocento ore annuali distribuite tra docenze, supervisioni e formazione personale.

Sotto la guida dei responsabili e dei docenti più esperti a turno il gruppo lavora sul racconto dello specializzando sulla propria vicenda personale e familiare, con l’intento di mettere in luce sia i punti di forza che i punti di debolezza, rispetto al poter assumere con saggezza ed efficacia il difficile ruolo del terapeuta.  

Due giornate residenziali al termine del secondo anno riprenderanno le esperienze a mediazione corporea e permetteranno un’analisi delle dinamiche interne al gruppo e delle modalità interattive del singolo specializzando.

Il percorso è caratterizzato da una o due convocazioni dei familiari nel gruppo (giornata multifamiliare) per condividere testimonianze e riflessioni su ciascuno degli specializzandi.

Lo specializzando ha a sua disposizione colloqui individuali ogni anno con il responsabile del genogramma, per approfondire le tematiche emerse.

Il programma prevede dei momenti residenziali: tre giorni all’inizio, a metà per la ripresa dell’espressione corporea ed alla conclusione.

Programma

La formazione persegue finalità identiche nelle varie sedi, pur con alcuni aggiustamenti.

Obiettivo del 1° anno è acquisire la competenza necessaria ad analizzare il contesto e la natura della domanda, a formulare le prime ipotesi eziopatogenetiche, individuali e relazionali, ad assimilare i fondamenti della tecnica di conduzione, ad individuare i criteri per i formati di seduta. I due docenti principali lavorano su:

  • l’osservazione e la discussione dei casi visti in diretta attraverso l'attività clinica dei docenti della Scuola, concentrandosi in particolare sulla prima seduta di consultazione;

  • la supervisione indiretta di casi degli specializzandi stessi;

  • la simulazione di sedute e di discussioni in équipe;

  • l’analisi di video di sedute;

  • la lettura e la discussione della bibliografia di base della psicoterapia sistemica e familiare;

  • l’apprendimento dell’ipotizzazione sistemica;

  • la tutela dei minori;

  • l’utilizzo clinico della teoria dell’attaccamento (AAI ecc.).

 

Il 2° anno mira a fornire allo specializzando le competenze necessarie per gestire i colloqui preliminari e la fase di consultazione, con l’individuazione del percorso più indicato. Oltre a tutte le modalità didattiche previste per il primo anno, l’addestramento pratico include ancora l’osservazione diretta da dietro lo specchio unidirezionale di consultazioni familiari (le prime 4-5 sedute) gestite in équipe dai didatti principali della Scuola.

Si lavorerà inoltre su:

  • tecniche delle perizie nei casi di separazione/divorzio (6 incontri);

  • conduzioni delle sedute nei diversi contesti;

  • apprendimento di strumenti diagnostici e esperienziali (sculture, zaino etc.)

  • convocazioni e formati nella presa in carico

  • la consultazione per il bambino

Una parte degli incontri del 3° e 4° anno è dedicata a temi monografici (terapia di coppia, terapia sistemica individuale, psicosi, tossicodipendenza, adozione, corso base EMDR ecc.). L’altra parte di incontri è basata sulla conduzione diretta di sedute individuali, di coppia o familiari da parte dello specializzando, con la supervisione diretta del didatta e di tutto il gruppo di formazione. Individui, coppie e famiglie possono provenire dalla pratica professionale degli specializzandi o aver fatto richiesta di intervento al Servizio di consultazione gratuito della Scuola nelle sue diverse sedi. Tutti gli specializzandi hanno così la possibilità di sperimentarsi nel ruolo terapeutico, anche in co-terapia.

Al termine del percorso ogni gruppo avrà incontrato in modo significativo/prolungato i 3 responsabili della Scuola e almeno altri 4 componenti dello staff didattico.

Le tre sedi italiane della Scuola

Il programma formativo è lo stesso a Milano, Brescia e Torino. I responsabili della Scuola sono docenti principali del 3° e 4° anno e sovente conduttori del genogramma in tutte le sedi.

Le differenze sono invece relative a costi, orari e fase introduttiva. Rispecchiando le economie locali le rette di frequenza sono più elevate a Milano, poco più ridotte a Brescia, decisamente più contenute a Torino.

A Milano e Brescia l’orario delle lezioni è 10-17, a Torino 14-19 distribuito su un maggior numero di giornate.

Milano prevede un anno introduttivo di 22 giornate, Brescia un corso introduttivo di 3 mesi circa e 11 giornate. Per Torino non è previsto un corso introduttivo.  

Sede di Mendrisio

La sede svizzera della scuola, aperta dieci anni fa, sta attraversando un necessario cammino di strutturazione secondo la legge federale per il riconoscimento delle scuole di Psicoterapia. Già approvata dell’EFP nel 2014 (?) viene seguita n questo processo dal medesimo Ente.

Prevede pertanto da quest’anno un trimestre introduttivo per offrire agli specializzati i crediti (?) necessari ad iscriversi ad una formazione in psicoterapia con inizio della frequenza al primo anno con gennaio 2017, adottando l’anno solare come scansione temporale. Da qui seguiranno i quattro anni previsti per i laureati in psicologia e medicina secondo il progetto della scuola elencato per le altre sedi. Secondo la legislazione svizzera ogni anno sono previste quattrocento ore di didattica di cui più di centro ore di teoria, a seguire esperienze dirette di pratica clinica, supervisione in piccolo gruppo, supervisioni individuali con specchio unidirezionale, colloqui di riflessione personale e di gruppo sulla propria storia individuale e familiare.